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Per l'impresa

Tesoreria
e credito.

Rapporti bancari più equilibrati e una struttura finanziaria più solida. Ottimizzo costi, garanzie e linee di credito con lo sguardo indipendente di chi non ha prodotti bancari da collocare.

Per tesoreria e credito intendo tutto ciò che lega l'impresa alle sue banche: affidamenti, linee a breve e a medio termine, condizioni, garanzie. Nella maggior parte delle aziende questi rapporti nascono in anni diversi, con istituti diversi, e nessuno li ha mai messi in fila: ogni banca sa con precisione come valuta l'impresa, mentre l'impresa raramente sa come la vedono le banche. Il mio lavoro comincia da questa asimmetria: leggere tutti i rapporti insieme, per sapere quanto costa davvero il credito e che cosa impegna.

Parto dai documenti: contratti di affidamento, piani di ammortamento, estratti conto, visura in Centrale Rischi. Misuro il costo effettivo di ogni linea (tasso, commissioni, oneri accessori) e lo confronto tra istituti e con le condizioni di mercato. Poi mappo le garanzie: fideiussioni personali, pegni, ipoteche, spesso rimaste in piedi anche quando il debito che coprivano si è ridotto. Su questa base preparo la negoziazione: numeri confrontabili, priorità chiare, richieste che la banca può valutare nel suo linguaggio. Non colloco prodotti bancari e non ricevo nulla dagli istituti: al tavolo rappresento un solo interesse, quello dell'impresa.

L'analisi e la preparazione del dialogo con le banche restano in capo a me; le decisioni, e le firme, restano all'impresa. Ma il credito non vive in un compartimento: una fideiussione personale lega l'azienda al patrimonio di chi la guida, una scadenza di debito condiziona i piani della famiglia. Quando l'area tocca le altre dimensioni del patrimonio coinvolgo i professionisti della rete (commercialisti, legali, notai) e la lettura si allarga alla regia del Family Office, perché impresa e famiglia restino un quadro solo. Le tue linee di credito, intanto, restano dove sono: nelle tue banche, a tuo nome. Io porto i numeri che rendono più forte la tua firma.

Cosa resta fuori, per scelta

  • L'intermediazione del credito. Non sono un mediatore creditizio: nessun mandato dalle banche, nessun compenso sui finanziamenti erogati. Preparo l'impresa al dialogo, non colloco pratiche.
  • Gli atti su pegni e ipoteche. Costituire o cancellare garanzie è attività riservata: la seguono i notai e i legali della rete, su un quadro che preparo e coordino io.
  • La certificazione dei numeri. Bilanci e pareri fiscali spettano al commercialista e al revisore: io leggo i numeri come li legge la banca, non li firmo.
01

Un quadro unico degli affidamenti : linee, utilizzi, scadenze e condizioni di ogni banca, finalmente confrontabili tra loro.

02

Garanzie proporzionate al debito : fideiussioni personali e pegni rimessi in discussione quando il rischio che coprivano è cambiato.

03

Una negoziazione preparata sui numeri : entri in banca sapendo come l'istituto legge la tua impresa, non per sentito dire.

Cosa comprende

Dai costi alle garanzie, dalla Centrale Rischi al tavolo di negoziazione: le sei componenti di un rapporto bancario rimesso in equilibrio.

01

Analisi dei rapporti bancari

Ogni rapporto letto per intero: linee accordate e utilizzate, condizioni applicate, oneri effettivi. Il punto di partenza di ogni negoziazione.

02

Struttura del debito

Quanto debito, con chi e su quali scadenze: le fonti di finanziamento riordinate perché sostengano i piani dell'impresa, non solo il suo passato.

03

Costo del credito

Tassi, spread e commissioni confrontati tra istituti e discussi con dati alla mano: il costo del denaro si negozia, non si subisce.

04

Garanzie

Fideiussioni, pegni e ipoteche mappati rispetto al debito che coprono: le garanzie sproporzionate o superate si rimettono sul tavolo.

05

Centrale rischi

La fotografia che le banche consultano prima di decidere: utilizzi, sconfinamenti e segnalazioni seguiti nel tempo per proteggere il merito creditizio.

06

Relazione con gli istituti

Preparo il dossier e gli incontri e ti affianco al tavolo: un solo interlocutore che conosce per intero la posizione bancaria dell'impresa.

Come
ti affianco

FASE 01

Diagnosi

Affidamenti, garanzie e Centrale Rischi letti insieme: quanto costa davvero il credito e che cosa impegna, per l'impresa e per chi la guida.

FASE 02

Strategia

Le priorità in ordine: quali condizioni rinegoziare, quali garanzie alleggerire, quale struttura del debito serve ai piani dell'impresa.

FASE 03

Esecuzione

Il dialogo con gli istituti preparato sui numeri; per gli atti su garanzie e ipoteche coordino i notai e i legali della rete.

FASE 04

Continuità

Condizioni, utilizzi e Centrale Rischi seguiti nel tempo: il rapporto con la banca si cura prima di averne bisogno.

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