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Per l'impresa

Welfare
e previdenza.

Strumenti di welfare e previdenza per l'imprenditore e per chi lavora con lui: benefici concreti, efficienza fiscale e fidelizzazione, costruiti in modo indipendente.

Chi guida un'impresa costruisce ogni giorno il futuro degli altri e rimanda quasi sempre il proprio: la previdenza dell'imprenditore è l'ultima voce dell'ordine del giorno. Intanto l'azienda premia le persone quasi solo con la retribuzione lorda, cioè con la forma di riconoscimento che il prelievo erode di più. Per welfare e previdenza intendo l'alternativa: piani pensionistici, coperture e benefici per dipendenti, management e per l'imprenditore stesso, disegnati perché il valore stanziato arrivi davvero a destinazione.

Il lavoro parte da ciò che esiste già: il contratto collettivo applicato, il TFR e la sua destinazione, le posizioni previdenziali aperte, le coperture attive e il costo di ciascuna. Solo dopo disegno l'architettura: previdenza integrativa per l'imprenditore e per le figure chiave, piano welfare per i dipendenti, coperture su salute e infortuni. Ogni strumento entra nel piano dopo un confronto indipendente su costi, condizioni e solidità: non colloco prodotti e non ricevo nulla da compagnie o fondi, quindi il confronto non ha un vincitore deciso in partenza.

Il disegno del piano e il suo coordinamento restano in capo a me; le attività riservate no. Regolamenti welfare, adempimenti fiscali e giuslavoristici, sottoscrizione delle coperture: li seguono il commercialista, il consulente del lavoro e gli intermediari abilitati, che coordino perché il piano resti uno. E quando welfare e previdenza toccano le altre dimensioni del patrimonio (la protezione personale, il passaggio generazionale, l'equilibrio tra impresa e famiglia) coinvolgo i professionisti della rete e la lettura si allarga alla regia del Family Office. Un criterio sopra tutti: un beneficio è tale se è vero per chi lo riceve, non solo se è deducibile per chi lo paga.

Cosa resta fuori, per scelta

  • Il collocamento di polizze e fondi pensione. Non sono un intermediario assicurativo: analizzo e confronto, la sottoscrizione avviene con gli intermediari abilitati. Nessuna retrocessione, da nessuno.
  • Gli adempimenti fiscali e giuslavoristici. Regolamenti welfare, contratti e buste paga sono materia del commercialista e del consulente del lavoro della rete: li coordino, non li sostituisco.
  • Le promesse di rendimento. Nessuna previsione sui fondi: confronto costi, linee e orizzonti, e ogni scelta resta scritta con le sue ragioni.
01

Ogni beneficio confrontato prima della firma : costi e condizioni messi in colonna, per sapere cosa spende l'impresa e cosa arriva davvero alle persone.

02

Una sola architettura per la previdenza di chi guida e il welfare di chi lavora: due esigenze diverse, una logica coerente.

03

Benefici capiti, quindi usati : un piano spiegato bene vale più di uno generoso che le persone non conoscono.

Cosa comprende

Sei componenti per un unico disegno: la pensione di chi guida l'impresa, il benessere di chi la fa funzionare e il vantaggio fiscale che sostiene entrambi.

01

Previdenza dell'imprenditore

Chi guida l'impresa rimanda spesso la propria pensione: analizzo posizione contributiva e strumenti integrativi, confrontati in modo indipendente.

02

Welfare aziendale

Il piano si disegna prima di scegliere la piattaforma: bisogni reali delle persone, budget dell'impresa e regole scritte che tutti possono capire.

03

Vantaggi fiscali

Il fisco tratta welfare e previdenza meglio della retribuzione lorda: con i professionisti della rete verifico che il piano usi bene questo spazio.

04

Fidelizzazione dei talenti

Per le figure che non puoi perdere: strumenti previdenziali e benefici dedicati, con condizioni che legano il valore alla permanenza in azienda.

05

Coperture integrative

Salute, infortuni e non autosufficienza: confronto condizioni, massimali ed esclusioni; la sottoscrizione resta agli intermediari abilitati.

06

Selezione indipendente

Non colloco prodotti e non ricevo nulla da compagnie o fondi: uno strumento entra nel piano solo se regge il confronto su costi e condizioni.

Come
ti affianco

FASE 01

Diagnosi

Fotografia dell'esistente: contratto applicato, TFR, posizioni previdenziali aperte, coperture attive e i loro costi reali.

FASE 02

Strategia

L'architettura scritta del piano: previdenza dell'imprenditore, welfare per le persone e coperture, con priorità e budget definiti.

FASE 03

Esecuzione

Coordino commercialista, consulente del lavoro e intermediari abilitati: ogni passaggio riservato spetta a chi ha titolo per firmarlo.

FASE 04

Continuità

Verifiche periodiche su costi, adesioni e coperture: il piano segue l'impresa che cresce e le persone che cambiano.

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